Santa Maria del Suffragio Pomigliano

Parroco don Salvatore Romano

Via Nazionale delle Puglie, 80038 Pomigliano d'Arco

  • Tel. 0815225486
  •  
  •  Mail. smsuffragio@libero.it
Dove siamo

 

Orari messe

Domenica e giorni festivi: ore 8.00 chiesetta di Via Nazionale; ore 10:00 e 11:30 Chiesa di Parco Partenope

Giorni feriali: ore 18:00 (ora solare); ore 19:00 (ora legale)

Nei giovedì di Avvento e Quaresima: Messa alle ore 16,30 a seguire Adorazione Eucaristica

 

Ufficio parrocchiale

Martedì e Venerdì dalle 17 alle 18,00-dalle 19,00 alle 20,00

 

Catechismo: martedì e giovedì dalle 16 alle 15,30 da ottobre a maggio

Corso Cresima: sabato dalle 17 alle 18 da ottobre a maggio

Corso Matrimonio: lunedì e mercoledì dalle 19 alle 20

Preparazione Battesimo: giovedì e venerdì dalle 18 alle 19 prima di ogni prima domenica del mese

Gruppo Liturgico: lunedì dalle 17 alle 18

Gruppo Caritas: lunedì dalle 15,30 alle 18,00

Azione Cattolica: ACR sabato dalle 15,30 alle 17,30 ACa sabato dalle 16,00 alle 17,00 ACg lunedì ore 21

Gruppo Padre Pio: mercoledì dalle 17,00alle 18,00 ogni mese

 

La parrocchia del Suffragio di Pomigliano D'Arco

 

La storia

La Chiesa parrocchiale sita su Via Nazionale, dedicata alla Madonna del Suffragio, sorse come cappella gentilizia nel  1914 su un terreno donato dalla famiglia del barone di Visciano Michele Tufarelli su richiesta della loro governante Raffaella Vespa. All’inizio la cappella era rettoria di Santa Maria delle Grazie; divenne parrocchia con decreto vescovile del 1 luglio 1928. Il primo parroco, per un solo anno, fu don Beniamino Piro. Nel  1929 fu nominato parroco don Gennaro Bianco, sacerdote che proveniva da Tufino amato per la sua dedizione alla parrocchia e ai sui abitanti; a lui risale l’affresco che ricopre il soffitto della chiesa danneggiato dal terremoto del 1980. Questi morì il 17 luglio 1947. Il suo corpo è custodito nella prima chiesa. Gli successe il parroco don Salvatore Pulcrano, giovane pomiglianese già conosciuto e amato dai fedeli per le "lodevoli omelie". Dopo il ritiro per motivi di salute gli successe don Antonio Nugnes, uomo mite, colto e socievole che pose le fondamenta per la costruzione di una chiesa più ampia. Morì nel 1987 ad Assisi dove si trovava con i giovani ad un campo scuola. A don Antonio successe don Giovanni  Toscano giovane colto e pieno di iniziative. Nel 1986 la parrocchia venne riconosciuta civilmente come ente ecclesiastico. Con la costruzione della nuova Chiesa nel quartiere ex Legge 219 la chiesetta cessò buona parte delle funzioni sacre. La nuova chiesa fu consacrata il 31 gennaio del 1993 dal vescovo Umberto Tramma  con il parroco di allora don Ginetto De Simone, che guidò la comunità dal 1989 al 2001. Nel 2001 è stato nominato parroco don Salvatore Romano che si è dedicato al recupero della chiesetta (2004) nonché allo restauro della statua della Madonna del Suffragio (2002) e dell’affresco del soffitto (2007). Nel giugno 2010, poi con l’aiuto della comunità, il parroco ha dato inizio ai lavori di ristrutturazione del nuovo complesso parrocchiale (sito nel quartiere ex Legge 219)  trasformandone sia l’aspetto strutturale di tutti gli ambienti, sia l’architettura e la decorazione dell’aula liturgica. Il 7 dicembre 2010 si è svolta la cerimonia solenne d’inaugurazione alla presenza del vescovo di Nola monsignor Beniamino Depalma. 

 

La vita

La zona pastorale della parrocchia copre gran parte dell’area periferica del comune di Pomigliano D’Arco dominata dal complesso popolare dell’ex Legge 219 (P.co Partenope). Si tratta di una zona culturalmente eterogenea sia dal punto di vista sociale, sia culturale. Infatti, ad un vecchio nucleo contadino costituito da piccole masserie, localizzate lungo via Nazionale delle Puglie, si sono aggiunte, a partire dagli anni ’80, nuove costruzioni di carattere residenziale e popolare con pochi punti di aggregazione per giovani e anziani della zona. Molto forte è il degrado sociale, economico e culturale della zona e la comunità, oltre alla formazione umana spirituale delle persone affidate, da sempre si fa carico delle esigenze e dei bisogni dei suoi parrocchiani con distribuzione del pacco alimentare alle famiglie più bisognose, facendosi carico di varie spese che alcune famiglie non riescono a sostenere, attraverso il doposcuola di quartiere per affrontare e debellare la piaga dell’abbandono scolastico e aiutare e orientare, avvicinando giovani agli arresti domiciliari o tossicodipendenti, formando le coscienze alla legalità e il bene comune.