San Francesco di Paola Ottaviano

Parroco don Vittorio Garzone

P.zza Municipio , 80044 Ottaviano (Na)

Dove siamo

 

Orari messe

Feriale ore 19:00 da marzo ad ottobre; ore 18:00 da novembre a febbraio

Prefestiva del Sabato  ore 19:00 da marzo ad ottobre; ore 18:00 da novembre a febbraio

Festiva ore 10:00-12:00-19:00

Catechismo 

Lunedì-Mercoledì-Venerdì ore 17:00

Corso Cresima

Martedì ore 20:00 per adulti, Sabato ore 17:00 per fanciulli

 

La storia

La fondazione della chiesa parrocchiale si deve alla donazione dell’ottajanese Paolo Jovino, il quale, il 5 maggio 1609, istituì suoi eredi i padri di San Francesco di Paola con l’obbligo di “fabbricar una Chiesa ed un convento sotto il titolo del loro gran Patriarca e di mettere su l’Altar Maggiore una immagine di Nostra Signora di Costantinopoli”, come scrive padre Alfredo Bellantonio, storico dei Padri Minimi, nella pubblicazione del 1964, La provincia napoletana dei Minimi, ricordando anche che “la fondazione di questo convento dedicato a  San Francesco di Paola risale al 24 maggio 1618”.

Il convento fu costruito con un piano terra tutt’uno con la chiesa, al fianco orientale fu costruita la foresteria; la chiesa ebbe una sola navata, lungo le pareti furono eretti cinque altari, il coro fu sistemato sulla cantoria che sovrasta la porta d’ingresso. Sull’altare maggiore fu posta la statua di S. Maria di Costantinopoli. La chiesa fu distrutta dal terremoto del 1743 e riedificata nel 1750 grazie al contributo dei fedeli. Il 19 novembre 1809, in seguito alla soppressione degli ordini religiosi voluta da Murat, i padri Minimi furono estromessi dal convento, che divenne e tuttora è, sede comunale; la chiesa fu affidata alla chiesa madre di San Michele Arcangelo e la foresteria venduta. I padri Minimi, amati dal popolo per il loro esempio e la loro carità, lasciarono un’orma di religiosità tra il popolo, soprattutto tra i poveri, allora molto numerosi.

Il 15 agosto 1920, la chiesa di San Francesco di Paola divenne sede parrocchialeprimo parroco fu don Gennaro Saggese. Nel 1930 fu parroco don Andrea Abete fino alla rinuncia avvenuta nel 1940, anno in cui divenne parroco don Francesco Ambrosio, sacerdote molto attivo nella vita pastorale. Dopo 13 anni don Ambrosio fu trasferito alla parrocchia Immacolata di Saviano, e il vescovo Binni nominò parroco, il 2 febbraio 1953, don Pasquale Romano, sacerdote preparato pastoralmente e culturalmente, il quale fece rifiorire la parrocchia, dandole un volto nuovo. Con la partecipazione dei fedeli iniziò un periodo di grande attività parrocchiale. Dopo il Concilio Vaticano II ammodernò il presbiterio secondo le nuove disposizioni liturgiche e fece costruire la casa canonica. Il vescovo Grimaldi ottenne per lui il titolo di monsignore. Con il sisma del 23 novembre 1980 la chiesa di San Francesco subì lievi danni per cui rimase aperta ai fedeli senza gravi inconvenienti. Dopo 38 anni di parrocato, nel 1991, monsignor Romano lasciò Ottaviano per tornare nel suo paese natio Pomigliano D’Arco e per alcuni mesi la parrocchia fu affidata al parroco di San Giovanni Battista in Ottaviano, don Raffaele Celiento, con l’ausilio del giovanissimo sacerdote don Gennaro Romano fino alla nomina del nuovo parroco: don Pasquale Cervone in carica fino al 1997. Da febbraio a giugno dello stesso anno fu amministratore parrocchiale don Pasquale D’ Onofrio cui successe, come amministratore parrocchiale, don Vittorio Garzone, proveniente dall’Arcidiocesi dell’Aquila il quale il 26 aprile 1999 fu nominato parroco da monsignor Tramma. Il 6 gennaio 2003 la chiesa è chiusa per ingenti lavori di ristrutturazione; il 23 settembre 2006 è riaperta al culto, l’arcivescovo Beniamino Depalma, vescovo di Nola consacra il nuovo altare, nel gennaio 2012 nella chiesa è installato un organo a canne. Durante il parrocato di don Vittorio si diffonde la devozione a Maria che scioglie i nodi per cui viene fatta realizzare un’effige della B. V. che scioglie i nodi che viene benedetta dal vescovo di Lucera-Troia mons. Giuseppe Giuliano durante una celebrazione eucaristica l’otto gennaio 2017.