Signore, ti affidiamo il successore di Pietro

Il vescovo Francesco invita la Chiesa di Nola a pregare per il Santo Padre nel quinto anniversario di pontificato

Di seguito il messaggio con il quale il vescovo Francesco invita la Chiesa di Nola a fermarsi, domani, per affidare il Sommo Pontefice al Signore, in occasione del quinto anniversario di pontificato.

 

Cari fratelli e sorelle, vi raggiungo con questo messaggio serale per ricordarvi di fermarvi domani, anche pochi minuti, per affidare al Signore il Santo Padre Francesco: domani infatti ricorrerà il quinto anniversario della sua elezione a Sommo Pontefice della Chiesa Cattolica. Preghiamo perché possa continuare a guidarci per le strade del mondo, sulle vie del Vangelo, lì dove lo Spirito ci indicherà di andare. Preghiamo perché con lui, come scrisse San Giovanni XXIII nel discorso di apertura del Concilio Vaticano II, la Chiesa Cattolica, nell'innalzare la fiaccola della verità cattolica, continui a mostrarsi <madre amorevolissima di tutti, benigna, paziente, mossa da misericordia e da bontà verso i figli da lei separati> e all’umanità travagliata da tante difficoltà ancora dica, <come già Pietro a quel povero che gli aveva chiesto l’elemosina: "Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cammina!">; la Chiesa infatti <non offre ricchezze caduche, né promette una felicità soltanto terrena; ma dispensa i beni della grazia soprannaturale, i quali, elevando gli uomini alla dignità di figli di Dio, sono di così valida difesa ed aiuto a rendere più umana la loro vita; apre le sorgenti della sua fecondissima dottrina, con la quale gli uomini, illuminati dalla luce di Cristo, riescono a comprendere a fondo che cosa essi realmente sono, di quale dignità sono insigniti, a quale meta devono tendere; infine, per mezzo dei suoi figli manifesta ovunque la grandezza della carità cristiana, di cui null’altro è più valido per estirpare i semi delle discordie, nulla più efficace per favorire la concordia, la giusta pace e l’unione fraterna di tutti>.


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