Come i carabinieri, anche noi custodi del bene comune

Questa mattina la cerimonia di consegna degli angeli del Vaccaro ritrovati dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale

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"Grazie al Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale per aver riportato queste preziose opere in diocesi, ma grazie all'Arma dei Carabinieri per quanto fa per il bene comune del nostro territorio. Queste stupende sculture, attribuite al Vaccaro, rappresentano angeli e sono quindi simbolo della vicinanza di Dio accanto al suo popolo, accanto a ciascuno di noi. Gli angeli ci ricordano il progetto di grazia che Dio ha per noi, per ciascuno di noi. Le nostre chiese sono piene di angeli, a significare che attraverso la loro mediazione lo spirito dell'uomo accede alla contemplazione della bellezza assoluta che è Dio. Ci richiamano anche al senso di responsabilità che ognuno di noi ha verso l'altro, chiamati ad essere prossimi l'uno all'altro, come i carabinieri, custodi del bene comune. Questo ritorno, ci ispiri nel rinnovare in questa direzione, il nostro impegno di fede".

Con queste parole il vescovo Francesco ha concluso questa mattina la Cerimonia di consegna dei 6 angeli della scuola di Domenico Antonio Vaccaro sottratti, tra gli anni Settanta e Novanta del ‘900, alla chiesa di Santa Maria del Plesco a Casamarciano, e restituiti alla diocesi - proprietaria dei beni mobili della chiesa del complesso abbaziale - dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

Sono intervenuti: il Maggiore Michelangelo Lobuono, Comandante Maggiore del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, la dott.ssa Teresa Elena Cinquantaquattro, Soprintendente per i beni archeologici, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, la dott.ssa Antonia Solpietro, direttrice dell’Ufficio diocesano per i beni culturali.

«È per noi un motivo di gioia e di orgoglio essere qui oggi per restituire ad una comunità quanto le è stato illecitamente sottratto - ha sottolineato il Maggiore Lobuono -. La speranza è quella di poter restituire quanto prima anche i due angeli mancanti». 

Un impegno quello del Nucleo fondamentale nell'attività di tutela, svolta in collaborazione con gli organismi periferici del Ministero per i beni culturali, quali le Soprintendenze, «per restituire ai territori la loro ricchezza - ha detto la Soprintendente Cinquantaquattro durante il suo intervento -, pezzi di storia, perché possano diventare elementi di progresso. In questa attività ho avuto nel Nucleo, un alleato prezioso».

E proprio con la Soprintendenza dell'area metropolitana partirà, ha annunciato la direttrice Solpietro, una collaborazione per «riallestimento del museo perché queste opere possano essere fruibili: non sono fatte per restare nascoste».

All’evento - che si è svolto a porte chiuse, nel rispetto delle vigenti e necessarie norme di sicurezza sanitaria - hanno preso parte alte cariche delle Forze dell’Ordine, i sindaci di Casamarciano e Nola, il direttore del Museo archeologico di Nola, il delegato regionale della Cec per i Beni Culturali, uno dei proprietari dell’antica abazia di Santa Maria del Plesco.

Domani, dalle 18.00 alle 20.00, sarà possibile godere della bellezza degli angeli, esposti nel salone dei Medaglioni del Museo diocesano. L’Associazione Meridies - che ha collaborato alla realizzazione dell'evento di questa mattina - garantirà l’accesso in sicurezza al Salone.

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