52° Giornata per la Pace: la lettera ai parroci

L'invito alle parrocchie per celebrare il primo giorno del nuovo anno

Domani, 1 gennaio, ricorre la Giornata mondiale della pace.

Il vicario per la Carità, don Aniello Tortora, il direttore dell'Ufficio per la pastorale sociale e il lavoro, don Giuseppe Autorino e quello per la pastorale della giustizia, pace e salvaguardia del creato, Francesco Iossa, hanno inviato una lettera ai parroci della diocesi ricordando l'importanza ecclesiale del primo giorno di ogni nuovo anno.

Istituita da papa Paolo VI con un messaggio datato 8 dicembre 1967  e celebrata per la prima volta il 1º gennaio 1968, la Giornata mondiale della pace è infatti l'occasione per la Chiesa cattolica di ricordare a se stessa e al mondo l'importanza dell'impegno per la pace. Così scriveva Papa Paolo VI, oggi santo: “Sarebbe Nostro desiderio che poi, ogni anno, questa celebrazione si ripetesse come augurio e come promessa - all'inizio del calendario che misura e descrive il cammino della vita umana nel tempo - che sia la pace con il suo giusto e benefico equilibrio a dominare lo svolgimento della storia avvenire.”

Papa Francesco ha dedicato il messaggio di quest'anno alla politica, presentata come impegno a servizio della pace: "La pace - scrive il Papa - è simile alla speranza di cui parla il poeta Charles Péguy; è come un fiore fragile che cerca di sbocciare in mezzo alle pietre della violenza. Lo sappiamo: la ricerca del potere ad ogni costo porta ad abusi e ingiustizie. La politica è un veicolo fondamentale per costruire la cittadinanza e le opere dell’uomo, ma quando, da coloro che la esercitano, non è vissuta come servizio alla collettività umana, può diventare strumento di oppressione, di emarginazione e persino di distruzione".

 

Qui la lettera inviata ai parroci della diocesi

 

 

 

 


« Torna all'elenco