Quando l'amore brucia l'anima

 

Per vivere a pieno questo film bisogna andare oltre il film stesso.

L'essenza si trova nelle note e nelle parole delle canzoni scritte e interpretate da due personaggi così contrapposti da completarsi e distruggersi in una dicotomia che fa spavento. Bisognerà essere pazienti e fidarci fino alla fine del regista che ci permetterà di essere quasi dietro la macchina da presa.

La pellicola è un remake del film È nata una stella, diretto nel 1937 da William A. Wellman. Si tratta del terzo rifacimento dopo il musical del 1954 e il musical rock del 1976.

Sarà anche un remake di un remake di un remake, ma questo remake ha un’anima sua e la grida forte per farsela uscire dalla gola e permettere a tutti di ascoltarla. La sceneggiatura non sarà originale, ma di unico abbiamo l'esordio alla regia di Bradley Cooper e l'alchimia tra l'attore americano e la pop star Stefani Joanne Angelina Germanotta, alias Lady Gaga.

Tutto parte da un compromesso: “Lui ha accettato me come attrice, io lui come cantante“, la sintesi è di Lady Gaga. Non è un caso che la prima interpretazione musicale di Ally, personaggio controverso e catartico,interpretato da una sorprendente ma perfettibile (almeno come attrice) Lady Gaga, sia "Le vie en rose" . L'espressione francese voir la vie en rose ha il suo esatto equivalente nell'italiano "vedere la vita rosa", nel senso di essere ottimisti e privi di preoccupazioni per il futuro. Nel testo la Piaf ribadisce la sua incrollabile fede nell'amore e il suo ingenuo ottimismo.

Nel film il sapore de La Vie En Rose diventa amaro.

Ma allo stesso tempo si apre alla speranza dell’eternità sotto forma di arte.

Ally (Lady Gaga) è una cameriera che si esibisce in un drag-bar con un look al limite del grottesco ma con una straordinaria voce. Jackson Maine (Bradley Cooper) è una rock star in mood bello e dannato. La sua interpretazione da attore camaleontico qual è, ci trasporta nella tragedia greca classica, con l’(anti)eroe che è impossibilitato a cambiare le cose, impossibilitato a cambiare sé stesso. Cooper racconta una storia molto potente e pericolosa, sfruttando uno stile registico pop e dannatamente sincero. Non sembra a volte esserci il filtro di una cinepresa. Indaga e scruta l'anima dei due protagonisti senza effetti scenici o menzogne hollywoodiane.

La camera a spalla ci porta dentro la storia d’amore, anzi di più ci porta dietro le quinte dei concerti e della vita di Ally e Jackson quasi come se prima di entrare in sala invece di darci i biglietti ci dessero i pass per il backstage dove poi il comparto sonoro la fa da padrone, tanto da far battere il cuore in gola nello spettatore. Sembra di assistere davvero ai concerti, sembra di far parte di quel pubblico che venera Jack e Ally.  Amore e musica si intrecciano creando un legame artistico e sentimentale indissolubile. A proposito le canzoni sono state registrate dal vivo e tutto ciò rende lo spettatore più complice dei tormenti e passioni dei due protagonisti.

Già, è una storia di tormenti, passioni, debolezze.

Qualcuno lo ha definito un film furbo. Sfrutta tutto il potenziale empatico permettendo a chi vede di immedesimarsi nella situazione e provare sentimenti in continuo contrasto. Odio, amore, compassione. Tutto si mescola in A Star is Born e si rimane lì, schiavi della propria emotività, così come lo sono Ally e Jack. Schiavi dell’apparenza, schiavi della dipendenza di alcol e droga. Jack non si è mai liberato dei suoi demoni. Ally si innamorerà del suo demone ma andrà oltre. Le emozioni che le parole di Ally regalavano, diventano un lontano ricordo. Non più amore ma banali sensazioni legate a provocanti fondoschiena in jeans. Svanisce dunque l’aura di poesia in favore di ciò che è più fruibile alle masse e che perde inevitabilmente di qualità. Ad un certo punto sembra quasi vedere la pop star Lady Gaga sullo schermo e non più il personaggio puro seppur tormentato di Ally.

Le canzoni, che Cooper e Gaga hanno scritto in perfetta sintonia con musicisti del calibro di Mark Ronson, Jason Ibell e Lukas Nelson, regalano a questa tragica storia d’amore un senso d’urgenza più che reale.

In una storia d'amore si riescono a vivere con la stessa intensità le luci e le ombre senza uscirne distrutti?  

Grazie allo stile delle inquadrature di Cooper, e alla furia di Gaga, guardare A Star is Born è come essere risucchiati in un campo di forza. Quando arrivano i titoli di coda, poi, capite che in realtà le nuove stelle sono due. Sono sempre state due, perchè per vivere una storia d'amore a differenza di un film c'è  sempre bisogno di due registi che siano anche i protagonisti.

 

 

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