San Giuseppe, il papà che si fidò di Dio

Domani il vescovo Marino presiederà la celebrazione eucaristica delle 18 presso il Santuario di San Giuseppe vesuviano
18/03/2017

Domani, III domenica di Quaresima, la liturgia ci dona lo straordinario racconto dell'incontro della Samaritana con Gesù (Gv 4,5-42), un incontro che dona alla donna uno sguardo nuovo sulla sua vita. Quasi al termine del passo, leggiamo un dialogo tra Gesù e i discepoli. A questi che lo invitano a mangiare, Gesù risponde: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera». Il Signore è in viaggio verso Gerusalemme, un viaggio che compie questa volta senza suo padre Giuseppe, quell'uomo giusto che si era fidato di Dio. E in questa stessa domenica celebriamo anche la festa di San Giuseppe, la festa del papà. Ma Giuseppe, come ha cresciuto Gesù? Così rispose a questa domanda Papa Francesco nell'udienza generale del 19 marzo 2014 «In sapienza, età e grazia. Partiamo dall’età, che è la dimensione più naturale, la crescita fisica e psicologica. Giuseppe, insieme con Maria, si è preso cura di Gesù anzitutto da questo punto di vista, cioè lo ha “allevato”, preoccupandosi che non gli mancasse il necessario per un sano sviluppo. Non dimentichiamo che la custodia premurosa della vita del Bambino ha comportato anche la fuga in Egitto, la dura esperienza di vivere come rifugiati – Giuseppe è stato un rifugiato, con Maria e Gesù – per scampare alla minaccia di Erode. Poi, una volta tornati in patria e stabilitisi a Nazareth, c’è tutto il lungo periodo della vita di Gesù nella sua famiglia. In quegli anni Giuseppe insegnò a Gesù anche il suo lavoro, e Gesù ha imparato a fare il falegname con suo padre Giuseppe. Così Giuseppe ha allevato Gesù. Passiamo alla seconda dimensione dell’educazione, quella della «sapienza». Giuseppe è stato per Gesù esempio e maestro di questa sapienza, che si nutre della Parola di Dio. Possiamo pensare a come Giuseppe ha educato il piccolo Gesù ad ascoltare le Sacre Scritture, soprattutto accompagnandolo di sabato nella sinagoga di Nazareth. E Giuseppe lo accompagnava perché Gesù ascoltasse la Parola di Dio nella sinagoga. E infine, la dimensione della «grazia». Dice sempre San Luca riferendosi a Gesù: «La grazia di Dio era su di lui» (2,40). Qui certamente la parte riservata a San Giuseppe è più limitata rispetto agli ambiti dell’età e della sapienza. Ma sarebbe un grave errore pensare che un padre e una madre non possono fare nulla per educare i figli a crescere nella grazia di Dio. Crescere in età, crescere in sapienza, crescere in grazia: questo è il lavoro che ha fatto Giuseppe con Gesù, farlo crescere in queste tre dimensioni, aiutarlo a crescere».

Il 19 marzo è una ricorrenza speciale soprattutto per San Giuseppe vesuviano: domani, infatti, il vescovo Marino presiederà la celebrazione eucaristica delle ore 18:00 presso il Santuario di San Giuseppe.