Dove Tu passi fiorisce il deserto

Adorazione eucaristica per il Giovedì Santo proposta dall'ufficio liturgico
12/04/2017

"In Siria, in Iraq, in Terra Santa, in Oriente così come in Occidente, sembra che la forza della violenza sia l’unica voce possibile per contrastare la violenza che ci sovrasta. Ciò interroga la nostra fede e fa nascere il bisogno di una speranza più grande. Il Vangelo ci dice Dio che entra nel nostro tempo e nella nostra storia. Il nostro tempo e la nostra storia di oggi. È tempo di cercare motivazioni autentiche, ragioni ultime per continuare a vivere e a sperare. Ragioni e motivazioni che rimangano, che tengano, che non subiscano le altalenanti fasi delle nostre angosce o delle nostre esaltazioni. È tempo di ritrovare l’Oriente. E questo Oriente è il Cristo, Uomo e Dio". 

Con queste parole di Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico di Gerusalemme dei Latini, inizia l'adorazione eucaristica che l'ufficio diocesano per la liturgia propone alle comunità parrocchiali per il Giovedì Santo. Un testo per ricordare ai nostri cuori e alle nostre menti che la sofferenza non può esserci indifferente, che la violenza non può essere la risposta alla violenza, che siamo chiamati, come ci ricorda il vescovo Francesco, a "fidarci del Signore e di quanti dopo di lui continuano a scegliere il bene, pur nella difficoltà del cammino; ci viene chiesto di non restare fermi al nostro posto con l’illusione di cambiare il mondo senza muovere un dito, ma di scendere dal piedistallo, perché il mondo si può cambiare solo con l’offerta generosa di sé; ci viene chiesto di non rispondere alle provocazioni del male additando i traditori, ma di operare la giustizia […] Ci viene chiesto di guardare alla bellezza […] che ci tramandano le vittime innocenti [..] le cui vite spezzate sono il filo per ricucire le ferite di un’umanità troppe volte tradita”. 

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